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Dipingiamo la nostra scuola 2011


Abbiamo terminato i lavori sabato 3 settembre 2011, alle ore 19:00

Il Comitato Genitori di Quinto Vicentino
ringrazia tutti i volontari che si sono prestati e che
hanno offerto la loro professionalità e il loro
tempo libero per completare questa iniziativa.



 
e-mail print Domenica 04 Settembre 2011 PROVINCIA, pagina 25


LA STORIA.Durante l'estate si sono improvvisati imbianchini, falegnami e muratori per sistemare infissi e corridoi

La scuola la salvano i genitori
di Giulia Guidi

I Comuni non hanno più i soldi per ristrutturare i plessi così ci pensano le mamme e i papà che vivono a Vigardolo e Quinto
   Imbianchini e carpentieri non “per caso", né tantomeno per la passione del bricolage, ma per salvare la piccola scuola della frazione dalla scure dei tagli e delle razionalizzazioni. E tutto a spese proprie.
È accaduto a Vigardolo, nel comune di Monticello Conte Otto, dove una ventina di genitori si è armato di carta vetrata, stucco e pennelli per non fare “affondare” la piccola scuola “Rossi" di via Floriano.
Come è noto, le manovre finanziarie degli ultimi mesi hanno drasticamente ridotto le risorse dei Comuni e le direzioni scolastiche sono da tempo impegnate in importanti razionalizzazioni sia sul personale che sugli edifici. Così la scuola elementare di Vigradolo rischiava seriamente di essere chiusa, per la mancanza di disponibilità finanziaria per le necessarie ristrutturazioni. «Non ci siamo stati - racconta Luca Stragapede, portavoce dei gentori degli alunni - E così ci siamo riuniti e, superando le normali divergenze e antipatie, abbiamo deciso che saremmo stati noi a salvare la scuola».
Il rischio di chiusura era serio: nel comune di Monticello già la scuola del centro storico da quest'anno non riaprirà i battenti, in favore di quella della frazione di Cavazzale, più nuova e con un maggior numero di iscritti. In questo caso, i genitori della scuola soppressa, dopo le iniziali opposizioni, hanno accettato il trasferimento grazie ad un accordo con la dirigente scolastica ed il sindaco Alessandro Zoppelletto su delle attività di integrazione.
«Non volevamo rinunciare alla nostra scuola - spiega invece Luca, a tarda sera ancora con la divisa da imbianchino - Noi siamo molto contenti non solo per le insegnanti della scuola, ma soprattutto per quel clima intimo e familiare in cui si trovano ad operare i figli; clima che si instaura grazie ad una struttura di sole 5 classi con 15-20 bimbi massimo per classe e in cui non sono un semplice numero».
Così, dopo una riunione tra di loro, i genitori sono andati dal sindaco chiedendo l'autorizzazione per poter svolgere loro stessi i lavori, autotassandosi di 150 euro. «Zoppelletto è stato entusiasta della nostra proposta e ha approvato il progetto -spiegano i genitori- Ci ha solo chiesto di essere assicurati, dandoci la possibilità di farlo tramite l'associazione comunale e facendoci così risparmiare molti fogli da 100 euro a testa». Così, per questi coraggiosi genitori, l'estate è trascorsa tra le aule della “Rossi", grattando muri, ridipingendoli, cambiando tende e perfino le porte dei bagni, grazie all'aiuto di un'impresa privata che le ha fornite gratuitamente. «Anche i bambini, nelle loro possibilità, hanno partecipato ai lavori - racconta Luca - Quando non avevamo la possibilità di lasciarli dai nonni, li portavamo con noi al “cantiere" e si sono perfino divertiti tra pennelli e colori».


Nuovo look in aule e biblioteca
Risparmiati 12 mila euro
con tinteggiature e stucco

  

GDV, Domenica 04 Settembre 2011 PROVINCIA, pagina 25

Due papà della scuola Zanella di Quinto alle prese con il “cantiere”
«Non ci sono i soldi per ridipingere e sistemare la scuola? Nessun problema: il Comune ci fornisce colori e pennelli, al resto pensiamo noi».
Questa la proposta che il Comitato Genitori di Quinto Vicentino ha fatto all'Amministrazione comunale. Ed ora, a distanza di un mese, la quarantina di volontari che da fine luglio è alle prese con l'iniziativa “Dipingiamo la scuola media Zanella” sta per raccogliere i frutti del proprio lavoro. Tutto è partito dalla necessità di risistemare l'edificio, che avendo più di 40 anni necessitava di una serie di interventi. Grazie ad un finanziamento della Regione, il Comune ha provveduto alla sistemazione e al rifacimento dei pavimenti.
Per l'inizio dei lavori, però, si è aspettata la fine dell'anno scolastico, con i genitori che hanno contribuito a sgomberare i locali (banchi, sedie, libri, scaffali) per la posa dei pavimenti. «Una volta liberato l'edificio - spiega Renato Battistin del Comitato Genitori - ci siamo resi davvero conto delle condizioni della scuola: muri rovinati, crepe, soffitti scrostati. Impensabile riportare tutto il materiale all'interno senza prima aver risistemato quanto avevamo visto». Le casse comunali, però, tra crisi e tagli, di questi tempi sono desolatamente vuote e trovare ulteriori finanziamenti per far fronte a nuovi lavori era impensabile. E così il 30 luglio sono iniziate le operazioni di ritinteggiatura, alle quali hanno partecipato una quarantina di volontari, non solo genitori, ma anche nonni e figli. Ridipinti il pian terreno, alcune aule del primo piano e la biblioteca.
E ancora: chiusi crepe e buchi, sistemati termosifoni e veneziane. Un'opera che ha permesso all'Amministrazione di risparmiare tra i 10 e i 12 mila euro. Ma c'è di più. Perché il Comitato Genitori, insieme alla Pro Loco, con i fondi raccolti attraverso le tante iniziative organizzate nel corso dell'anno, ha contribuito anche all'acquisto degli arredi (banchi e sedie) per tre aule.N.G.
A ricordo di questa esperienza è stato disegnato, nelle stanze dipinte, il nostro logo.


Giornale di Vcenza, 20 aprile 2013
 
Dipingiamo la nostra scuola 2012